Scivola via questo sabato mattina.
Un cielo di pezza e l'asfalto bagnato sono più tristi che mai.
La notte ha un loop perseguitante e il giorno un vuoto che non sa di che colmarsi.
Navighiamo soli. A nuoto, senza timone, con lo spirito di chi aspetta d'annegare.
Il capitano è la volontà. Un suicida, si dice.
Le acque sono avverse perché dentro (dove?) non c'è niente.
A volte sembra proprio non esserci più niente.
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