
Il giorno del sole. E Invece no. Le nuvole sono un corpo unico, il classico grigiore dei palazzi del centro città, per terra le strisce di merda gialla per l'autobus, la comunità africana dell'internet point sempre aperto. Sono sveglio da mezzogiorno, ritirato alle 4:00. La stanza era buia e ricordo perfettamente la prima cosa che ho pensato: un desiderio. La comunità araba del negozio di narghilè e turbanti sempre aperto. Ho desiderato di cominciare ad aprire gli occhi lentamente, avvertendo una sensazione di piacevole fresco e un lieve profumo di fiori, non saprei dire quali perché non ne capisco, in ogni caso parlo di piccoli raffinati odori. La comunità cinese della bigiotteria sempre aperta. Aprire piano piano gli occhi e rendermi conto di essere nella camera da letto di un posto tutto in legno. Bello. All'angolo della stanza una tavola da surf. Sapere che fuori la finestra avrei trovato il mare. Il mare di un posto possibilmente lontano da qui. Lontano da me adesso. Magari l'oceano. Nel mio giorno del sole quando apro la finestra ci sono le macchine parcheggiate nell'area segnata dalle strisce blu. E anche la comunità barese del centro scommesse sempre aperto.
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